Collezione: Cavi

Scopri i cavi per impianti di sicurezza e collegamenti elettronici: bobine multipolari per allarme e segnale, cavi combinati per alimentazione, collegamenti di rete elettrica, cavi ed estensori USB e un cavo patch in fibra ottica. Prima di scegliere verifica numero e sezione dei conduttori, schermatura, connettori, lunghezza e destinazione d’uso.

Cavi per impianti di allarme, alimentazione e collegamenti elettronici

Un collegamento affidabile dipende anche dal cavo: un errore nella scelta della sezione, dei conduttori o dei connettori può compromettere il funzionamento di sensori, centrali, alimentatori e periferiche. La collezione Cavi riunisce soluzioni diverse per installatori, manutentori e chi deve completare un impianto elettronico: cavi multipolari per antintrusione, bobine per segnale e alimentazione, cavi elettrici per dispositivi compatibili, prolunghe ed estensori USB e un collegamento in fibra ottica.

Non tutti i prodotti hanno la stessa funzione. Per orientarti in questa selezione considera prima quale apparecchiatura devi collegare, come sarà posato il cavo e quali specifiche richiede il produttore. Di seguito trovi i criteri che incidono realmente sull'acquisto.

Cavi per allarme e antintrusione: 2, 4, 6, 8 o 12 conduttori?

Per collegare rilevatori filari, contatti, tastiere e altri componenti di un sistema cablato è frequente l'impiego di cavi multipolari per allarme. Il numero dei conduttori dipende dai collegamenti previsti, non soltanto dal tipo di dispositivo. Alimentazione, segnale, antisabotaggio e ulteriori contatti possono richiedere conduttori separati secondo lo schema della centrale.

Nell'assortimento sono presenti bobine da 100 metri con diverse configurazioni:

  • Due conduttori: il CA2-100-H-INTERCOM è indicato a catalogo per allarme e citofonia; la sua effettiva idoneità dipende comunque dal sistema collegato.
  • Quattro conduttori: i modelli CA4-100-H e CA4-100B-H offrono una configurazione multipolare per specifici collegamenti di segnale.
  • Sei, otto o dodici conduttori: le bobine CA6-100-H, CA8-100-H e CA12-100-H sono destinate a cablaggi che richiedono più vie separate.

Per ogni modello verifica la formazione del cavo, la sezione espressa in mm², l'eventuale schermatura, il diametro della guaina e i requisiti di installazione. Avere più conduttori non significa poterli utilizzare indifferentemente per qualsiasi carico o tensione.

Cavi di allarme con conduttori dedicati all'alimentazione

Quando il progetto richiede il passaggio di segnali e alimentazione lungo lo stesso percorso, può essere utile un cavo con conduttori di diversa sezione. Nella collezione sono presenti CA4P2-100-H, CA6P2-100-H e CA8P2-100-H: secondo le rispettive schede, combinano conduttori di segnale da 0,22 mm² con due conduttori di alimentazione da 0,75 mm².

Queste configurazioni sono utili quando un dispositivo necessita di più collegamenti, ma non sostituiscono il calcolo della caduta di tensione. Il dimensionamento dipende da lunghezza della tratta, corrente assorbita, tensione disponibile e caratteristiche del conduttore. Prima di ordinare controlla i requisiti elettrici della periferica e della centrale.

Se stai progettando un impianto antintrusione, valuta anche la tipologia di sensori nella collezione Rilevatori Filari. Il cavo va scelto in funzione del dispositivo e del suo schema di collegamento, non al contrario.

Schermatura, rame, CCA e classificazione CPR: cosa verificare

Nelle specifiche dei cavi possono comparire elementi differenti, che non vanno confusi tra loro:

  • Materiale del conduttore: rame e alluminio ramato (CCA) hanno proprietà elettriche diverse. Per esempio, la bobina bipolare DC-100 è descritta a catalogo con conduttori CCA; non va equiparata a un cavo in rame di pari sezione.
  • Schermatura: dove presente, può contribuire a limitare l'influenza di alcuni disturbi elettromagnetici. Deve essere gestita secondo le istruzioni di posa e collegamento.
  • Guaina e ambiente: occorre verificare se il prodotto è destinato a posa interna, esterna, in canalina o in altre condizioni. Una guaina dichiarata LSZH non dimostra da sola l'idoneità a ogni ambiente.
  • CPR e documentazione: per i cavi destinati a impiego permanente nelle opere da costruzione, quando applicabile, controlla la classe di reazione al fuoco dichiarata, la marcatura e la Dichiarazione di Prestazione (DoP) del modello specifico.

Nel catalogo sono riportate classificazioni CPR diverse tra alcuni cavi multipolari: non attribuire a tutta la collezione la stessa euroclasse. Inoltre, reazione al fuoco e mantenimento della funzionalità durante un incendio non sono la stessa caratteristica. Per esigenze proprie dei sistemi di rivelazione incendio consulta la categoria Cavo Antincendio e la documentazione di progetto.

Cavi per alimentatori, apparecchiature e collegamenti di rete elettrica

Questa categoria comprende anche cavi per l'alimentazione di apparecchiature elettroniche. Tra le soluzioni disponibili figurano un collegamento IEC C13/C14, versioni con connettore C7, cavi con spina europea o britannica e un adattatore UK/UE.

Prima di scegliere un cavo di alimentazione, controlla forma del connettore, tipo di presa, tensione e corrente nominali, lunghezza e corretta messa a terra quando richiesta. Non è sufficiente che un connettore sembri fisicamente compatibile. Verifica inoltre che il cavo e gli eventuali adattatori siano adatti al paese e al dispositivo da alimentare.

La bobina DC-100 appartiene invece a un'altra applicazione: è un cavo parallelo a due conduttori destinato a collegamenti in corrente continua nei limiti specificati. Non va confuso con i cavi per alimentazione da rete a 230 V.

Cavi USB, prolunghe attive ed estensori su doppino

I collegamenti USB servono per dati e, nei limiti dello standard e del dispositivo, alimentazione. Qui trovi un cavo USB 2.0 tipo A/B, prolunghe USB attive da 5 e 10 metri ed estensori per aumentare la distanza tra sorgente e periferica.

Per scegliere correttamente verifica tipo di connettore (A o B), verso maschio/femmina, versione USB, lunghezza, richiesta di alimentazione e compatibilità della periferica. La sola indicazione della velocità teorica USB 2.0 non garantisce che ogni dispositivo funzioni allo stesso modo su una tratta lunga.

Gli estensori USB-EXT-1 e USB-EXT-4 utilizzano collegamenti con RJ45 e cavo a coppie, secondo le schede dei prodotti. Attenzione: la presenza di connettori RJ45 non significa necessariamente che il segnale USB possa attraversare una rete Ethernet attiva. Non collegare trasmettitori o ricevitori a switch PoE, router o apparati di rete senza una specifica compatibilità documentata.

Fibra ottica e cavi di collegamento per le reti

Per un'infrastruttura con apparati e moduli ottici compatibili è presente il cavo FB-SCST-DXMM-5, descritto nell'export come patch duplex multimodale da 5 metri con terminazioni SC e ST. Prima di acquistarlo verifica tipo di fibra, connettori effettivi, modalità duplex e requisiti delle interfacce ottiche.

Se devi cablare invece telecamere IP, access point o switch Ethernet, consulta i cavi di rete e verifica materiale del conduttore, categoria, alimentazione PoE e condizioni di posa. Per impianti TVCC analogici, invece, sono disponibili i cavi coassiali; per il collegamento video tra registratore e monitor consulta anche i cavi HDMI. Sono collegamenti con caratteristiche e destinazioni differenti.

Come scegliere il cavo: cinque controlli prima dell'ordine

  1. Definisci la funzione: segnale di allarme, alimentazione DC, alimentazione AC, USB, fibra ottica, Ethernet o collegamento video.
  2. Controlla le estremità: numero e tipo dei connettori, sesso, forma e compatibilità con le prese dell'apparecchiatura.
  3. Dimensiona la tratta: lunghezza effettiva, assorbimenti, eventuale attenuazione, caduta di tensione e limiti di funzionamento previsti dal produttore.
  4. Verifica la posa: schermatura, materiale conduttori, guaina, temperatura e documentazione necessaria per il luogo d'installazione.
  5. Confronta il codice esatto: per modelli simili la sigla può distinguere sezione, numero di conduttori, lunghezza o configurazione del cavo.

Se ti servono connettori per completare un'installazione di videosorveglianza, consulta anche la sezione Connettori per Telecamere, verificando che ogni connettore sia adatto al diametro e al tipo di cavo utilizzato.

Domande frequenti sui cavi per sistemi di sicurezza

Qual è la differenza fra un cavo allarme a 4 e uno a 6 conduttori?

Cambia il numero di collegamenti elettrici distinti disponibili. Il numero necessario dipende dai morsetti e dalle funzioni previste da centrale e periferica. Verifica sempre lo schema dell'impianto prima di scegliere.

Quando serve un cavo 4+2 o 6+2 per allarme?

Quando l'impianto richiede conduttori per segnali e una coppia dedicata all'alimentazione. La sezione e la lunghezza devono comunque essere dimensionate in base al carico e alla caduta di tensione.

Un cavo a due conduttori va bene per tutti i videocitofoni a 2 fili?

No. La presenza di due conduttori non garantisce compatibilità con qualsiasi impianto. Occorre rispettare le indicazioni del produttore relative a materiale, sezione, topologia e distanza consentita.

Un estensore USB con RJ45 si collega a uno switch di rete?

Non automaticamente. Alcuni estensori usano soltanto i conduttori di un cavo a coppie per trasportare segnali USB e non supportano il passaggio attraverso apparati Ethernet. Fa fede la scheda tecnica della coppia trasmettitore/ricevitore.

Che cosa indica la classificazione CPR di un cavo?

Indica prestazioni dichiarate nell'ambito della reazione al fuoco per i prodotti ai quali si applica il regolamento. La classe effettiva va verificata nella DoP del cavo specifico e confrontata con i requisiti di progetto e del luogo di installazione.

Un cavo schermato è sempre preferibile?

Non necessariamente: la schermatura risponde a esigenze specifiche di compatibilità elettromagnetica e richiede corretta installazione. Sono altrettanto importanti la formazione, la sezione, l'ambiente di posa e la compatibilità elettrica con l'apparato.